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Torna a  POESIE premiate nei Concorsi di Poesia del 2005   e 2006            vai

 

 

Varie

Momenti Personali

Forse il tipo di poesia più diffuso è quello che descrive i sentimenti del privato,  le emozioni del "cuore"…..

In una raccolta di poesie, possono mancare versi che parlano d’amore?

La Buona Notte

        E' tardi,

        e stanchi ci buttiamo sul letto.

        Dopo anni, senza un motivo apparente,

        con dolcezza ,

        mi baci

        la mano.

Mi guardi,

e un diffuso tepore mi prende.

 

Si dilata la stanza:     

un diaframma di luce  

che sfuma  in un tenue  ricamo.

  

          Sempre più

          vicini, ci stringiamo,

          in pieghe d'amore, girati sui fianchi.

          Poi, l'antica gioia primordiale

          d'esser vivi,

          prepotente,

          ci assale.

Mentre Tu,

con amore, ricalchi

la mia posizione riunita,

su tutto il mio corpo si stende

un bacio di pelle,

avvolgente

e totale.

Caldo e tenero abbraccio con il quale

Tu accompagni la mia vita.

 

            L'Addio

      Piano, piano,

      per non svegliarti,

      sciolgo, con cautela,

      il dolce incastro nel quale ci siamo addormentati.

      Lentamente,

      ti lascerò,

      ....    da solo.

Ma, ti prego,

non preoccuparti,

perché, ogni sera,

con il vento lieve che inchina i fiori dei prati,

dolcemente,

ti bacerò,

             .....   in volo.

Mani

Il caldo sguardo dei tuoi occhi:

una carezza che mi scalda il cuore.

Il dolce tepore del nostro letto:

un nido sicuro per attendere l’alba.

 

Il dolce calore delle tue mani:

la Tua vita che passa nella mia vita.

 

     

Neve

Un inizio semplice e gaio come la gioia infantile che ci dà la caduta dei fiocchi di neve.

Una riflessione finale, intima, personale.

 

 

Da poco, nel grigio del cielo

ondeggiano,

sparse,

le piccole vele

dei larghi cristalli di neve.

Leggere le piume di gelo

discendono,

piano,

sui rami dei pini,

sull’erba e sui tetti vicini.

 

Adagio la neve si posa.

Si stendono

cirri

di soffice lana

a coprire tutta la piana.

Adesso, la terra riposa,

 in silenzio,

sotto

 al candido panno,

che, lieve, la copre nel sonno.

 

Così,

i giovani nostri capelli

poco a poco diventeranno

bianchi graffiti di brina,

sottili fili d’inverno

    tracciati dal tempo,

       lentamente, ogni anno.

 

               Insieme, sarà dolce dormire

            nell’ultima notte d’autunno.

 

Varie: Astronomia

C’è ancora mistero, magia nel cielo stellato?

La Scienza astronomica ci spiega quasi tutto:i movimenti della luna, dei pianeti…

Basta andare più lontano però, e l’ignoto ci travolge

 

LUNA  

 

Contro sagome nere di rami contorti

sorge, bianca, la luna invernale

Nostalgia di misteri.

Poesia per poeti di ieri.

Luna:

allunaggio, albedo, circhi, crateri,

eclissi, sigizie, librazioni,

epicicloide, epigeo, apogeo,

quadrature, nodi, nutazioni...

Luna:  emozioni ?

Nessuna

E allora lo sguardo va oltre :

Vega, Orione, Perseo

e il tenue chiarore

di una galassia non troppo lontana

 

              Altri mondi ?   Qualcuno ci chiama ?

E poi oltre,

un tuffo nel vuoto

degli spazi profondi,

là, ove il Grande Attrattore,

con spirali fiammanti,

con immenso e insaziabile ingorgo

il tempo e lo spazio e la massa divora.

e l'antico mistero riaffiora

E poi oltre,

nebulose ed ammassi

con miliardi di astri brucianti.

E poi oltre,

buchi invisibili e neri,

voraci ragni acquattati

nella rete del cosmo,

inquietanti misteri,

oscuri epitaffi

di stelle esplose e scomparse,

in un lampo.

E poi oltre...

indietro nel tempo:

una coltre

di luci tremanti

di flebili quasar,

di ritmiche pulsar.

E poi oltre..

una pioggia di invisibili raggi

partiti in tempi remoti.

 Messaggi? O effetti di moti ?

La luna è già alta ed ora rischiara

l'umida valle sinuosa

e il bianco nastro di strada

che suona di ghiaia..

Luna, caro lampione terrestre, ormai senza misteri,

compagna di viaggio su eterei sentieri,

che con noi, ogni notte, attonita osservi

l'immenso, inspiegabile moto degli universi.

 

 

Nota: questa poesia è stata illustrata dalla pittrice Mabi Colombo nel sito:

http://www.dada.it/freeweb/pennellatedipoesia/

 

Varie : attualità

Talora gli avvenimenti della storia si impongono alla nostra attenzione con una tale forza da suscitare in noi passioni profonde.

E così, come succedeva nel secolo del Romanticismo, queste passioni civili si trasformano in versi.

Verra il giorno del Grande Vento

Verrà il giorno del Grande Vento

e soffierà furioso nelle valli inaridite

e scenderà nelle moschee e nelle case

smerigliando con tagliente sabbia

le lunghe barbe e i duri occhi dei tiranni.

Verrà il Grande Vento

e straccerà, turbinando di rabbia,

i milioni di grate di tessuto,

liberando dal buio dell’antica gabbia

gli occhi nascosti e servili delle donne.

Verrà il Grande Vento

e risucchierà tutti i  veli neri

in basse nubi e in turbini avvolgenti

oscurando metropoli e deserti.

Voleranno  le nuvole di  veli

correndo rapide nei cieli

fino al grande vortice di luce

che dissolve i mostri delle menti.

Allora, in un unico lampo,

i milioni di occhi delle schiave,

sottomessi e abbassati,

si leveranno, limpidi e sicuri,

a fulminare gli sguardi duri

dei loro arcaici carcerieri.

Verrà il giorno della libertà,

che solleverà gli sguardi umiliati,

verrà il giorno della luce

che scaccerà i barbari pensieri.

M. Ivana Trevisani Bach

 

Nota: questa poesia è stata illustrata dalla pittrice Donatella Bartoli e Teresa Campioni nel sito 

http://www.pennellatepoesia.altervista.org/trevisani_biquadri.htm

CICALE

 

Tacquero,

di colpo,

tutte le cicale.

 

Silenzio a mezz’aria,

sospeso.

 

Forse accaddero

molte cose

in quello spazio di tempo.

Impercettibili,

invisibili,

o lontane.

 

Quelle che dovevano accadere

quell’undici settembre 2001.

 

 

Varie:

Speranza

dedicata ad una cara amica che vive un momento difficile

 

Brilla il filo del ragno

sottile,

sottile.

              

L’umido filo di luce                 

si lega con forza,

tenace,

alle giovani foglie

del vecchio castagno.

Scende l’ esile raggio,

oscillando da un ramo

e cerca, cadendo nel vuoto,

un sicuro affidabile appoggio

per finire l’antico ricamo.

 

Brilla, purissimo, il filo del ragno

sottile,

sottile

nel limpido cielo d’un mattino d’Aprile.

 

Nota: questa poesia è stata illustrata dalla pittrice Mabi Colombo nel sito  

 http://www.pennellatepoesia.altervista.org

Irruente Torrente

Irruente torrente;
cascate di acque,
salti tonanti
su umidi massi,
docce di spruzzi,
marmitte di sassi,
schiume nei fossi.
Affannata rincorsa
di piccole onde
verso fradice sponde.
Brevi momenti
di effimeri arresti
in slarghi di scontri
con violenti affluenti.


Irruente torrente;
tumulti di scrosci,
profondi fracassi
in gorghi di sassi
rovesci di spruzzi,
battaglie di flutti
in frenetica corsa
verso rive tranquille
verso il lontano,
e finale,
riposo del mare.

Funesto torrente
dell’umano passato,
tumultuoso flusso
di tragica Storia;
frastuoni assordanti
di armi e di scontri,
gorghi di guerre,
spruzzi di morti,
boati di bombe
e sobbalzi di eventi.
Brevi intervalli
di pausa e di tregua,
sempre in attesa
d’un nuovo incidente.

Funesto torrente
dell’umano passato
dopo tanto sconquasso
dopo tanti tormenti
dopo tanti cordogli
prima o poi,
dovrai pure arrivare,
come tutti i torrenti,
al tuo mare
finale
di calma e di Pace.

 

Nemico

 

Di fronte,

all’improvviso

il volto del nemico.

I  suoi occhi, spaventati,

specchiavano il mio viso.

Nuova luce

 

Indora l'alba una nube sottile

nel cielo d'opale

 

Tremanti riflessi d'un oro lontano

sulla schiuma del mare.

 e  sul placido volo

d’un bianco gabbiano.

 

Camminare in silenzio

con l’anima aperta

alla brezza frizzante

d’un nuovo mattino.

 

E, poco a poco,

sui visi,

si accende

la nuova

Speranza

che illumina

il mondo.

 

Dipinto di:Giuseppe Mariotti    http://members.tripod.com/art_lab/

 


 

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