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Il tempo che scorre.
Le generazioni che si susseguono come le onde del mare
Laggiù, sulla spiaggia, cosparsa di sassi, la schiuma dell’onda ricopre e cancella l’impronta profonda da poco lasciata dai passi.
Così, l’Onda del Tempo sommerge e livella gli arcani arabeschi di vita che ho inciso e calcato, su lidi lontani, nel nebbioso e remoto passato.
Il passato che sembra tornare e rivivere nel presente e poi mescolarsi al futuro. Un’inversione e una confusione dello scorrere del tempo. Un momentaneo smarrimento. IL NASTRO DEL TEMPO
Nel Parco : freme una brezza di piccole foglie poi giunge, come un'eco lontana, la musica dolce di un valzer viennese.
Di colpo, si srotola il nastro del Tempo
slittando dalle eterne bobine, su cui l'inutile fato incide la Storia.
Il ritmo si rompe in un crescendo confuso di suoni e di voci, che, in avanti o indietro nel tempo, scorrono insieme deformati nei timbri : parole recenti nitide e chiare, parole future acute e veloci, rimbombanti parole rallentate e profonde, echi ormai persi di tempi lontani. Una pausa... poi, sotto l'ombra degli ippocastani, col ritmo dei bassi del valzer lento, il normale presente riprende a fluire e le vane parole di poco prima vanno poi rotolando, in collegate spire, giù...giù.... giù... per la collina, fino a morire.
Uscire dal tempo, è possibile? Esperienza di questo tipo fatta durante un sogno notturno Uscire dal tempo
Uscire dal tempo, posseduti da un brivido sempre più forte che pulsa violento dai visceri ed esce vibrando da tutte le dita. Uscire dal tempo, in un getto di fuoco totale e radiante.
Uscire dal tempo,
in un flash di luce improvvisa,
abbagliante.
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