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Il fluire del Tempo

Dal Big Bang  è probabilmente nata una serie di bolle di Universi paralleli. Ognuno ha il suo tempo?

Nel nostro, il tempo sembra scorrere dal passato al futuro,

Un treno che arriva dal passato e corre veloce verso il futuro….

Il Treno

Improvviso,

con assordante fragore di ferro,

irrompe

sbucando dal buio della terra.

e lancia,

lunghissimo,

un urlo di guerra.

 

Imperioso,

il suo forte vento di ciclone,

mi schiaccia,

con violenza inaspettata,

e m’investe

con un'onda di pressione

                     che spacca,

                       di colpo,

                       in mille

                       frantumi

                       di specchi

              l’invisibile vetrata

            d’aria ferma e addormentata 

             della  tiepida sera alla stazione.

 

Poi, un rosario di facce alle finestre

corre via, ingranato nel rumore:

attimi di volti, flash di diverse storie,

fogli d'un atlante di vite sconosciute.

Così, il Tempo mi ha travolto questa sera,

nella mia piccola stazione di Riviera.

      Martellava come un maglio la lamiera

      con massicce ruote di metallo,

      snocciolava la fila delle generazioni

      con furioso fracasso di colpi,

      stritolava impazzito,

      gli anni, i fatti e le persone.

Macinando passato, risucchiando futuro

dal tunnel lanciava il suo urlo lacerante

e seguiva il verso  stabilito

della sua obbligata direzione.

 

L'Eterno Treno, sempre in viaggio e mai partito,

fischiando, correva veloce,

 

dove muoiono i rumori

e dove, le inutili memorie

si annullano per sempre, nell'oblio.

 

Laggiù dove, forse, indifferente dorme Dio

e da dove, di nuovo azzerati,

i treni di tutti gli universi separati,

divergono ancora, per viaggiare,

rapidi e sicuri,

verso rinati, ennesimi, ma simili, futuri.


Siamo in balia del  flusso del Tempo che, ineluttabile, trascina le nostre vite....

Flusso fatale

 

Velocissimo,

inarrestabile,

violento,

il turbine del Tempo

ci trascina

nel vortice

che scende,

nel gorgo profondo

del Passato del mondo.

 

 

Per un attimo,

dal precario limite del bordo

del  fuggevole presente,

vediamo la nostra vita

precipitare,

nell’abisso del cratere

 senza fine che ci attende.

 

Fra un istante,

le nostre tracce indistinte

svaniranno

nel magma ribollente

che ingoia e poi fonde,

lentamente,

l'intricato flusso delle  umane storie.

Forse,

            un giorno,

dal profondo  calderone delle scorie

il ciclopico Vulcano del futuro

vomiterà,

all’improvviso,

con scoppi,

bombe

 e lapilli incandescenti

l’antico, perduto, impasto di memorie.

............................

Nota: questa poesia è stata illustrata dalla pittrice Michela Dieni nel sito  

http://www.pennellatepoesia.altervista.org  


Talora il tempo sembra fermarsi.

Sono strani momenti che viviamo in particolari condizioni mentali che sembrano darci la certezza che il tempo si è fermato.

Allora, per un attimo, la vita sembra "pietrificarsi" e tutti i suoni unirsi in un unico timbro.

Ho vissuto questa esperienza a Lugano.

Lugano

 

Fremono appena gli ulivi d'argento.

Sul lago, la solita languida attesa di niente.

       

      Una nausea di ondine si frange, incessante

      - ovattato metronomo di musica assente -

Cresce e si espande, con pari cadenza,

il canto ossessivo delle cicale,

che oscilla e beccheggia,

sincrono e uguale,

sull’onda pulsante del mondo.

 Nel cielo, un vapore di nuvole afose

su tutto respira, opprimente,

e, ansando,

dilata il suo affanno da moribondo.

 

 

Da una chiara foschia, evanescente,

assorbo una pallida luce,

irreale,

che, poco a poco, va saturando

il mio bianco corpo di pietra

di opale.

Il mio rigido guscio madreperlato,

il lago di vetrosa ossidiana,

la giada del piccolo prato,

il diapason di una campana;

identiche cose, bloccate, in attesa

      Non c'è differenza

      tra morto o vivente

      tra passato o presente

      Le voci, i rumori, i silenzi

      si fondono insieme in un fischio diffuso,

      acuto, crescente.

       

Vane le onde battono un tempo che si è fermato,

un Tempo, senza futuro,

che ristagna sul lago,

                     bloccato,

                                      per sempre.

 


Le onde del mare, il respiro del mondo.

Le onde del mare che battono il tempo che scorre...

 

Pesca notturna ad Albisola

 

Alba invernale

buia di freddo;

tremano gelide lame

di luce lunare,

con brividi improvvisi

di flutti lontani.

Bianca collana di mani

lucenti di piccole squame

che tirano fuori la morte

dagli abissi  neri del mare.

Nella lunga rete che sale,

guizzano i pesci d’argento,

saltano fra le maglie contorte

impazziti di ultima vita,

disperati  sprazzi brillanti

nel mosaico di specchi

di luna invernale.

Battono le onde il tempo del mondo.

Avanti....

 e indietro…….

……..indietro

e avanti.

Batte il mio cuore col respiro del mare

e conta gli scatti restanti

della carica già stabilita, 

del vecchio pendolo della mia vita.

 

Avanti....

 e indietro…….

……..indietro   e avanti.

 

Nell'eterea clessidra

che  misura il tempo del mondo

minuscoli quanti di brevissimi istanti

scendono piano sul fondo:

puntuali, regolari,

incessanti.

 

Avanti....

 e indietro…….

……..indietro   e avanti.

 

Giacciono, immobili, i pesci d'argento

sulla lunga spiaggia bagnata di luna.

 

  Frizza, fra i piccoli sassi, la schiuma...

 


 

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