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Dopo le confuse ed etereogenee esperienze artistiche postmoderne della seconda metà del XX° secolo, si vanno delineando alcune nuove tendenze che prendono origine:

Ø      dalla velocità e dalla facilità della comunicazione,

Ø      dai processi di globalizzazione, anche culturale

Ø      e dalla, sempre più drammatica, criticità ambientale del nostro pianeta.

In questo contesto alcuni artisti italiani hanno sentito l'esigenza di esternare in un Manifesto le linee guida del loro modo di fare poesia o, più in generale, di esprimersi attraverso l’arte.

 

Manifesto

NEW MILLENIUM POETRY
(Global Reparative and Communicative Ecopoetry)

Global

Nel tempo della Comunicazione globale, anche  la poesia deve saper comunicare globalmente, deve essere accessibile a tutti, deve essere aperta alle differenti realtà culturali del mondo e condividere e diffondere  i valori del suo tempo.

 Questa nuova poesia sarà globale perché vive in un tempo in cui, per effetto delle nuove tecnologie, tutti i pensieri, tutte le emozioni e tutta la creatività del mondo vengono universalmente e contemporaneamente a contatto. Essa si alimenterà di questa linfa fatta di pensiero,  di emozioni e di immaginazione per creare nuove sollecitazioni che a loro volta verranno, per le stesse vie, universalmente  trasmesse e raccolte.

 

Reparative

La continua e sovrabbondante tempesta mediatica di notizie ha abituato la nostra mente a separare le parole, le immagini e le informazioni dalle emozioni. Ciò ha creato uno squilibrio schizoide fra il pensiero razionale che dà una spiegazione agli avvenimenti e l’enorme quantità di emozioni che su tali eventi vengono represse. Ed ha generato, specie nei giovani, una abulia di ideali e di valori, che li ha privati dell’entusiasmo necessario ad affrontare i problemi del nostro tempo.

La Poesia può invece risvegliare le menti intorpidite e indifferenti rendendole recettive ai valori del XXI°  secolo.  Ma occorre un tipo di  poesia che superi il pregiudizio del pensiero bipolare  del  secolo scorso che  fissava una netta separazione fra ragione e creazione artistica.  Un tipo di  poesia che, secondo il poeta canadese Di Brandt, si serva invece  del ”reparative thinking”, cioè di un modo interconnesso di pensare e di sentire capace di coinvolgere contemporaneamente  razionalità e sentimenti. Una tale poesia è in grado di  generare un’espressione artistica multidimensionale, vicina alla sensibilità degli uomini di oggi.  La Poesia, con la potenza delle sue suggestioni, riconquista così il suo ruolo di comunicatrice di emozioni  e  risveglia le coscienze predisponendole all’ascolto dei problemi del XXI secolo quali:

·         la salvaguardia del nostro pianeta e un nuovo rapporto con tutti gli esseri viventi (Ecopoetry), 

·         la testimonianza dei diritti fondamentali dell’uomo e la pacifica convivenza fra i popoli, ( Art & Peace),

·         una nuova e diversa introspezione del proprio io,  ecc.

 

Communicative

  Una poesia che si liberi dalle  chiuse culture letterarie erudite, dalle vecchie mode sibilline delle avanguardie e dalle tradizioni poetiche locali per aprirsi ad  una comunicazione poetica semplice e chiara comprensibile a tutte le culture,  e quindi anche facilmente traducibile, per diffondersi ad un pubblico sempre più allargato, come richiesto dalla Conferenza Generale dell’UNESCO  nel messaggio della   Giornata Mondiale della Poesia.

 

           Questa nuova Poesia, da taluni provvisoriamente definita “Post – post-modern Poetry” perché recepisce  alcune tendenze  delle correnti post-moderne, in questo Manifesto viene definita:

“Global Reparative  and Communicative Poetry”

in quanto gli aggettivi global e reparative e communicative ci sembrano i più qualificati per descriverla e proporla.

 

Nel caso dell’Ecopoesia  il Manifesto può venir facilmente memorizzato dall’acronimo

 G.R.A.C.E      (Global Reparative and Comunicative Eco-poetry)

 

             Più in generale, essendo questi concetti estensibili a qualsiasi tipo di arte che abbia al suo  centro la natura e l’ambiente si potrà parlare di 

   G.R.A.C.E. - Art .

 

      Tra questi sicuramente il   Movimento Artistico "Irrealismo" che propone di "Rivalutare la Natura con l'Arte e l'Arte per la Natura".

 

M. Ivana Trevisani Bach

  

 **Riferimenti :

“Ecopoesie nello spazio-Tempo”  di M: Ivana Trevisani Bach (Serarcangeli Ed. Roma)                                                                      

 “Ecopoetry” by J. Scott Bryson,

 Di Brandt, Canada Research Chair in Literature and  Creative writing, Post- modern Ecopoetry and Poetry

    Ecopoetics

106 Huntington Ave. Buffalo, NY 14214 USA

jskinner@acsu.buffalo.edu

www.factoryschool.org/ecopoetics

Primi firmatari:

M. Ivana Trevisani Bach     Albisola (Savona)

Salvatore Infantino  Palazzolo (Siracusa)

Luciano Somma Napoli

M. Luisa Gravina Genova

Luciana Bertorelli Savona

                    per adesioni :

                                        ivana3@fastwebnet.it

http://www.ivanatrevisani.altervista.org

i nominativi verranno raccolti e trasmessi alla Stampa entro un anno


Manifesto

G.R.A.C.E.     

(Global Reparative and Communicative Ecopoetry)

In the age of Global Communication, Poetry must as well know how to communicate globally. It must be open to the different cultural realities of the world, and it must share and spread the values of its own time.

A poetry that overcomes the bipolar thinking of the Twentieth Century – which established a clean separation between reason and artistic creation - in order to feed itself of a new type of thought: the” reparative thinking”, an interconnected way of thinking and feeling. Such a Poetry will be able to awake the minds stunned by a continuous and overabundant mediatic storm of news and images, and will make them receptive towards the values of the XXI Century: the safeguard of our planet and a new relationship with all the living beings (Ecopoetry **), the testimony of the fundamental rights of Man, the pacific cohabitation of the peoples (Art & Peace), the new and various introspection of the Self, etc.

This new poetry will be Global because it lives in a time in which, due to the new technologies, all the thoughts, all the emotions and all the creativity of the world come universally and contemporarily into contact with each other. A poetry that frees itself from the circumscribed erudite literary cultures, from the old sibylline fashion of the vanguards and from the local poetic traditions, in order to open itself to a simple and clear poetic communication, understandable for all the cultures, and therefore also easy translatable, in order to spread to a more and more increased public, as demanded by the General Conference of Unesco.

Someone temporarily defines this new Poetry “Post-post-modern Poetry”, because it receives, and exceeds, some tendencies of the post-modern currents.

This Manifesto defines this new poetry:

G.R.A.C.E  POETRY    (Global Reparative and Comunicative Eco-Poetry)

More generally  GRACE ART  (Global Reparative and Comunicative Eco ART) for every sort of Art.

 

 

[bottom.htm]