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Alcuni animali ci sono particolarmente cari, il loro ricordo ci rimane nel cuore. E’ il caso di un bellissimo asinello che vedevo, quando ero bambina, sulla strada che portava alla spiaggia. Io, libera e pronta per andare a giocare, lui, oppresso dal duro lavoro di far girare una pesante ruota ad acqua per annaffiare l’orto. Fatica che produceva fiori e frutti, ma di cui lui non aveva consapevolezza. Che sia così anche per la pesante ruota della nostra vita che faticosamente facciamo girare?
stremato, sotto il sole cocente, che, giravi… giravi… intorno al pozzo nell’assetato orto, vicino al mare, spingendo l’asse della ruota che alzava secchielli gocciolanti: scrosci d’acqua che cadevano nel fosso.
Magro asinello schiavo, con grande pena ti guardavo: il pesante giogo addosso, mosse lente, sempre uguali, cerchi di passi uno sull’altro dall’alba al torrido tramonto.
La misteriosa predisposizione per la musica accomuna alcune specie di animali e l'uomo. Un motivo in più per sentirli vicini a noi nella natura.
Concerto per usignolo e violino (Concerto alla Badia Cistercense di Tiglieto)
Tramonto dorato, la gente sul prato. La musica allaga la valle e la riempie di suoni.
P oi Borodin:dolcissime note, melodie di violini.
oi, inattesa magia, all’unisono, cantano usignolo e violini.
Insieme rivive l’antico e il presente : ascoltano i primi monaci benedettini ascoltano i marchesi dell’ottocento ascolta la gente di oggi sul prato.
Diffusa nel fiato del vento, misteriosa, una arcana presenza, ascolta, il concerto divino per usignolo e violino.
Forse impariamo a comprendere il dolore degli animali partendo dall’esperienza e dalla conoscenza degli animali che abbiamo amato e che ci hanno amato. Questa poesia descrive il triste momento che precede un’inevitabile eutanasia del gatto di casa. Esperienza che molti di noi hanno vissuto.
Fra poco, carezze leggere di terra chiuderanno il tuo dolore e copriranno la tua pace.
Se ci sarà un paradiso…
Se ci sarà un paradiso gli animali ci saranno, perché sono stati martiri, perché sono stati schiavi.
Se ci sarà un paradiso loro ci saranno, e quelli di loro che ci hanno amato, se lo vorranno, ci avranno accanto.
Se ci sarà un paradiso loro ci saranno perché l’inferno lo hanno già vissuto.
Se ci sarà un paradiso….
Chi vive con particolare sensibilità il contatto con la natura, ne riceve segnali nascosti, spunti di riflessione. La volpe
Tiepida nebbia autunnale che sale fra i radi cespugli e gli alberi spogli della collina.
Dal nulla compare immobile, inaspettata, vicina, una splendida volpe, vigile, altera, colorata d’autunno e di bianchissima neve.
Un reciproco sguardo: ….lunghissimo… un momento di curiosa sorpresa, meraviglia, stupore.
Poi, sparisce, senza rumore.
Dalla nebbia del nulla, inaspettatamente, sbuchiamo sul monitor della vita e ci affrettiamo a percorrere i suoi grovigli intricati, e ci tuffiamo nella frenesia dell’esistere per i brevi momenti assegnati.
Talora uno sguardo, talora un silenzio, o una voce inattesa, ci offre, a sorpresa, la coscienza di essere, la percezione di esistere. Un consapevole istante prima di sparire di nuovo nella nebbia dell’infinito da cui siamo sbucati.
La misteriosa bellezza di un gatto, il fascino del suo spirito di indipendenza, il segreto della sua libertà.
CICALE
Tacquero, di colpo, tutte le cicale.
Silenzio a mezz’aria, sospeso.
Forse accaddero molte cose in quello spazio di tempo. Impercettibili, invisibili, o lontane.
Quelle che dovevano accadere quell’undici settembre 2001.
RONDONI
Volano bassi neri rondoni gridano acuti cenni di angoscia tracciano linee veloci di lutto: veloci picchiate di inquiete domande senza risposte.
Gabbiano di Liguria
Fiero, dall’alto della roccia guardi lontano, nell’infinito mare. Bianco il capo; spuma d’onda che si frange, giallo il becco; ginestra sulla ripida falesia grigie le ali; tetti liguri lucidi d’ardesia.
Fiero, dall’alto della roccia, assorto, inspiri sconosciute brezze di terre straniere e nutri i sogni del tuo nobile destino fatto di onde tempestose, di venti e di bufere.
Poi t’involi a seguir gracchianti voli sulle tracce di note flatulenze verso pattumi, e discariche lontane dove consumi la tua squallida stagione fra sacchetti, liquami e putrescenze.
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