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Il patto con il gatto
Quarto di Copertina
I patti di convivenza col gatto sono del
tutto speciali. Tanto per cominciare, non sono mai stati
scritti. Però, sono ben stampati nella sua mente felina,
incisi sulla pietra, come le tavole di Mosè. Il convivente
umano ne apprende via via le regole semplicemente vivendo
con lui. Il gatto le farà applicare con determinazione e
perseveranza.
Ogni umano che abbia stabilito un "patto
di convivenza" con un Felix silvestris catus sa che
vivere con un gatto è un'esperienza stimolante, mai monotona
o noiosa, perché un gatto possiede raffinate sfaccettature
psicologiche e una tale molteplicità di comportamenti da
rendere il rapporto sempre vario e ricco di sorprese. Perché
il gatto non è un libro aperto. E’ un libero pensatore
segreto. Essere libero è, infatti, per lui, una condizione
irrinunciabile, vitale.
Ma com’è il rapporto di convivenza con
questi piccoli padroni dei nostri salotti, un po’ selvaggi,
un po’ pantofolai? Quasi sempre piacevole tanto da diventare
una vera e propria Pet therapy, ma, altre
volte, difficile perché il gatto può essere anche
dispettoso, molesto e persino ladro. Ma verrà perdonato,
come si perdonano i figli un po’ discoli e viziati.
Consapevole di questo tipo d’immunità, vive assolutamente
alla pari nelle nostre case, facendoci, ogni giorno, il
prezioso dono di farsi ammirare. Ci regala un po’ di
bellezza in cambio di una scatoletta.
Dei comportamenti del gatto si occupa
questo divertente libro, alternando notizie scientifiche a
testimonianze d’esperienze vissute raccontate con vivacità e
humour.
I disegni, le vignette, le grafiche al
computer che si trovano nel libro sono state fatte
personalmente dall’autrice. Il quadro riprodotto nel primo
capitolo è invece opera della pittrice savonese Giovanna
Crescini |
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Mozòt
Quarto di Copertina
Quanti sono gli adolescenti trascurati da
genitori troppo impegnati nel lavoro o nella carriera?
Certamente molti. Alcuni di loro, come i protagonisti di
questo libro, trovano compagnia ed affetto in un animale
domestico.
Come riuscire ad appassionare i ragazzi
alla Storia e alla Filosofia? Come aiutarli a diventare
protagonisti della diffusione di un’etica ambientale?
Attraverso il viaggio fantastico narrato in questo romanzo,
si possono trovare contributi e stimoli per dare
un’inconsueta risposta a queste domande.
I due protagonisti, Martina e Leonardo,
vengono accompagnati da un gatto magico, Mozòt, in un mondo
"fuori dal mondo", un iperuranio felino dove, attraverso
varie avventure e prove, riusciranno a passare dallo stato
di tristezza e di insicurezza adolescenziale a quello di
consapevolezza di sé e di serenità. Un’ascesa di tipo
vichiano che, ripercorrendo le tappe del Pensiero nel corso
della Storia, contribuirà a sviluppare la maturazione dei
due protagonisti ed il loro arricchimento culturale. Un
percorso che è una sorta di Pet Therapy
Il viaggio termina in un "Paradiso
felino" dove, novello Virgilio, il gatto del filosofo
Giordano Bruno, farà da guida ai ragazzi e insegnerà loro a
diventare "Voce della Natura" per testimoniare i diritti di
tutti gli esseri viventi che non hanno voce.
Una "mission" per adolescenti privi di
ideali.
I colpi di scena, i riferimenti
culturali, le metafore, le figure allegoriche collegabili
alla complessa sfera della Psiche rendono il romanzo adatto
anche ad un pubblico adulto che può coglierne spunti di
riflessione ed occasione di avvicinamento a figli e a
nipoti.
Cliccando
nel link sottostante è possibile leggere le prime 30 pagine
del libro!
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